SII UN BUON INFLUENCER:
TUO FIGLIO SEGUIRA' IL TUO ESEMPIO

Che esempio vuoi essere per tuo figlio?

Ognuno di noi è un esempio per qualcun altro.
Quindi tutti siamo degli “influencer” nel nostro piccolo mondo.

Se essere influencer volesse dire essere proprio come Fedez, sarebbe piuttosto limitante. Invece, per fortuna, ognuno di noi è influencer per natura, a prescindere dal mero interesse economico.

Essere influencer vuol dire influenzare chi ci circonda col nostro semplice comportamento. E chi possiamo influenzare tanto facilmente nel nostro piccolo?
Sicuramente influenziamo tutte le persone che frequentiamo: parenti, colleghi, clienti e in primo luogo i nostri figli. E allora, sii un buon influencer e tuo figlio seguirà il tuo esempio.

Imparano da noi, imparano dal nostro comportamento, scelgono in base alle nostre scelte senza rendersene conto e quindi si costruiscono il futuro in base a ciò che noi dimostriamo di fare.

Questo significa che tutte le tue scelte saranno le fondamenta delle sue scelte future. Imparerà a mangiare bene se anche tu mangi cibi sani, imparerà a fumare se tu fumi, imparerà a restare calmo se tu mantieni la calma anche nei momenti di tensione o imparerà a reagire con violenza se subirà questi tuoi comportamenti.

Eh si…è proprio così! Sii un buon influencer per tuo figlio.

Io ho imparato la libertà di pensiero da mio padre.

Ho imparato ad amare la natura da mio padre e a coltivare le mie passioni dal suo supportare il mio piacere di disegnare, di suonare, di sciare e così via.
Ho avuto la fortuna di avere un grande esempio e ne sono felice.

Ne ho avuti anche da mia madre, ovviamente, ma differenti di tipologia: mia madre è una perfetta cuoca.
Io ho preferito imparare a mangiare il buon cibo piuttosto che a cucinare molto bene come lei (ovviamente l’indole soggettiva ha poi il sopravvento) ma, scherzi a parte, mi ha insegnato a mangiare cibo sano e ad interessarmi ad altri tipi di cucina, ad aprirmi ad altre culture culinarie.

Insomma, ogni madre e ogni padre sono il primo esempio di vita per il futuro del proprio figlio.
Ma andiamo più in profondità, parliamo di crescita e coraggio perché, il coraggio di crescere, mi sta sempre molto a cuore e voglio tenere alto questo valore.

Tutte le sofferenze, tutte le esperienze dolorose portano a crescere e a fare introspezione. Ci sono due diversi modi di crescere quando ci troviamo di fronte alle difficoltà. Ci hai mai pensato?

  • La prima è che siamo propensi a crescere quando restare fermi è più difficile che fare un cambiamento.
  • La seconda è una via di azione: quando riconosciamo un nostro limite, scegliamo di superarlo.

In questo modo, considerando tutto ciò che ci succede una vera occasione di crescita, diventa più facile abbracciare il cambiamento. Si, il cambiamento è proprio da abbracciare invece di scappare a gambe levate di fronte ad ogni sfida.

Serve solo un po’ di coraggio per renderci conto della situazione, per valutare noi stessi facendo un passo indietro per guardare da un punto di vista più ampio.
Poi serve una buona motivazione per fare il salto, lo switch, il cambiamento.

Una buona motivazione? Non sai dove trovarla?

Se torniamo alle prime righe scritte, trovare la motivazione non dovrebbe essere così difficile.

In quanto genitori, se noi per primi affrontiamo i processi di crescita abbracciandoli anziché cercare di scappare, i nostri figli impareranno ad agire allo stesso modo. Chi ci circonda noterà il nostro esempio.

Le sfide degli altri potrebbero sembrarci di poco conto o addirittura irrilevanti ma per loro sono sfide di valore proporzionale al loro livello di crescita, alla loro situazione.
Quando ho partecipato al ritiro di Vipassana, il maestro Ching me lo disse chiaramente che non dovevo credermi un soggetto “superiore” agli altri perché affrontavo una sfida oggettivamente più difficile: le sfide vanno valutate in maniera soggettiva e non oggettiva.

Oltretutto capita spesso che le sfide si ripresentino se non vengono raccolte subito. Mi riferisco a tutte quelle situazioni rindondanti nella nostra vita, che si ripropongono nonostante il passare del tempo.

Pare proprio che ci dicano che quel problema dobbiamo  affrontarlo una volta per tutte!

La vita è fatta di sfide e coraggio. Io ho raccolto le mie, di sfide e ho anche utilizzato una buona dose di coraggio nell’arco del tempo. 
Ho scritto la mia autobiografia perché condividere le proprie esperienze di vita può aiutare noi stessi ed altri che, come noi, si trovano in situazioni simili  da cui si sentono sopraffatti. Leggere le esperienze altrui diventa quindi un aiuto, un suggerimento, un supporto per poter fare quel clic mentale necessario ad andare oltre.

Ti presento così il  mio libro “Autobiografia del coraggio” che puoi acquistare con un clic (fisico).

Un abbraccio di cuore,

Valia

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