I tuoi piedi sono in forma e liberi di muoversi?

Probabilmente i piedi sono la parte del nostro corpo più maltrattata e meno considerata, invece meritano grande attenzione e non solo dal punto di vista estetico ma per il benessere di tutto il corpo.

Se ci fermiamo un attimo a riflettere su quanto i nostri piedi siano importanti nel quotidiano, riusciamo facilmente ad accorgerci che sopportano tutto il carico del nostro peso quando siamo in piedi, si occupano della nostra deambulazione mentre camminiamo, comandano i pedali della nostra auto quando guidiamo e continuano a fare un gran lavoro tutte le volte che nuotiamo, saltiamo, sciamo…e così via per tutte le attività che amiamo svolgere.

Se guardiamo ancora più nello specifico il loro lavoro, ci rendiamo conto che sono costantemente racchiusi in un paio di scarpe che noi indossiamo per proteggerli ma che in realtà bloccano il loro movimento naturale e fisiologico creando nel tempo una situazione di compressione e blocco.

I nostri piedi dovrebbero essere in grado di fare ampi movimenti di flessione ed estensione dorso-plantare; di inversione ed eversione ruotando verso l’asse interna del corpo e allontanandosi da essa; le dita dovrebbero essere in grado di stare ben allargate anziché compatte ed essere capaci di chiudersi a “pugno” mostrando le nocche sul dorso del piede; l’alluce dovrebbe muoversi autonomamente dalle altre dita e tanto altro.

Molti atleti credono che una caviglia rigida sia più forte e che quindi sia meno facilmente traumatizzabile…ma in realtà una caviglia rigida è già ben traumatizzata da qualcosa che l’ha resa tale!

Insomma se nasciamo con un’eccellente mobilità e con la vecchiaia diventiamo sempre meno capaci di muoverci, è semplice rendersi conto che più curiamo la nostra mobilità e maggiormente liberi saremo di fare ciò che preferiamo giorno dopo giorno per tutta la vita.

E allora iniziamo dai nostri piedi e cominciamo a curare la postura proprio da quella parte del corpo che ci sorregge e supporta ogni istante contro la forza di gravità!

Cosa si può fare?

Da sdraiati, provate a muovere lentamente uno dei vostri piedi nelle varie direzioni possibili senza utilizzare anche i muscoli della coscia ma lasciandoli rilassati. Vi accorgerete che il movimento possibile sarà piccolissimo o forse nulla, perché il quadricipite della coscia sarà coinvolto erroneamente ad ogni movimento del piede verso di voi, in flessione del dorso.

Provate anche a muovere le dita separatamente dall’alluce e anche ad aprire verso l’esterno il dito più piccolo del piede come potete facilmente fare con quello della mano. Ci riuscite?

Poi provate ad allungare la caviglia da ballerina (diciamo così per capirci più facilmente): il piede dovrebbe scendere tanto da disegnare una linea retta in asse con lo stinco.

Se vi accorgete di avere un movimento limitato, sappiate che è possibile recuperare grande libertà articolare con alcuni tipi di esercizi, per cui potrete ripristinare la vostra capacità.

Nel video allegato, una giovane ballerina che ha chiesto il mio aiuto, esegue dei movimenti per le dita del piede. Provate anche voi ad eseguirli e pian piano vi accorgerete di migliorare l’esecuzione.

Per qualsiasi altra informazione potete contattarmi tramite mail oppure lasciare un commento a questo articolo. Buon divertimento e…sempre in forma!

 

 

Ci conosciamo tutti troppo poco: vi siete mai guardati allo specchio per conoscere la vostra postura?

Poche persone hanno davvero coscienza delle proprie movenze e della propria postura; pochi si rendono conto di come posizionano mani e piedi quando sono in relax o quando sono di fronte ad altre persone.

Siamo tutti sempre distanti dal nostro corpo e protratti verso altro, lontano da noi.

Da bimba iniziai a studiare danza classica e, non so se sia stata questa la causa scatenante o se sia proprio la mia indole, di sicuro sono sempre stata molto attenta al mio modo di muovermi; forse prechè in famiglia mi continuavano a ripetere che avevo il passo “pesante” e che facevo rumore quando camminavo. Ricordo bene che oltre a dover controllare come muovermi per fare la ballerina, guardavo spesso le vetrine per capire come camminavo, già nel periodo delle elementari.

A 17 anni, alla prima lezione di un corso di portamento, mi fecero camminare da sola, in mezzo a tutti i partecipanti che mi osservavano, e l’insegnante disse a voce alta: “non cammini male ma tieni i piedi a papera…fai danza, vero?”

…si, facevo danza e mi resi conto solo in quel momento che i piedi a papera quando non si balla non sono per nulla belli da vedere.

Poi, quando iniziai il mio percorso di formazione come tecnico posturale Pancafit®, è stata proprio questa attenzione al movimento e alla postura ad avermi aiutato a comprendere i cambiamenti strutturali avvenuti nel mio corpo in seguito all’attività che svolgevo e ad alcuni traumi fisici subiti (la frattura di una gamba ed un potente colpo sull’osso sacro), e quindi a comprendere meglio l’importanza di quanto mi stessero insegnando. Il mio vissuto era già un bagaglio per la mia esperienza formativa.

Oggi che alleno e riequilibrio la postura dei miei pazienti, mi accorgo che molti si meravigliano quando gli faccio notare gli atteggiamenti posturali che assumo, e solo in quel momento cominciano ad osservarsi allo specchio e a guardarsi veramente.

Molti pazienti, la volta successiva mi dicono “avevi ragione, mi sono accorto che…”.

E’ importante conoscersi, è importante ascoltare i messaggi del nostro corpo e prendere atto di cosa ha bisogno per poter stare meglio perché la postura è il risultato del nostro vissuto e rende visibili i punti di sofferenza del nostro corpo attraverso il nostro sistema muscolare.

Dobbiamo ricordare che la qualità della vita inizia proprio dalla libertà dal dolore e, quindi, è bene non abituarsi a sentire tensioni, dolori o fastidi che col tempo diventano cronici e che modificano la nostra percezione della vita.

“Gli effetti della paura” – radio Silence, accorgersi #6

“La paura di mettersi in gioco, la paura del giudizio altrui, la paura di non essere in grado di..!” questo è l’argomento dell’appuntamento n. 6 su radio Silence, la web radio olistica di Roma.

 

 

“C’è una relazione tra diaframma e pavimento pelvico, lo sai?” è l’argomento della 5° registrazione per Radio Silence, la web radio olistica di Roma.

Il benessere del pavimento pelvico può essere determinato dal diaframma epigastrico. Scopri perché, ascoltando il file audio. Buon ascolto!

Parole, emozioni e postura. E’ pronto il vocale del mio 4° passaggio su Radio Silence, la web-radio olistica di Roma.

Le parole che utilizziamo sono un passaggio di emozioni che hanno effetto sulla postura di chi parla e di chi ascolta. Ecco il file vocale andato in onda su radio Silence il 9.10.17 per saperne di più!

Buon ascolto!

La mia intervista su Radio Venezia Social Live del 29.11.17

E’ arrivata la registrazione dell’intervista a Radio Venezia social live e si può ascoltare cliccando il file. Ammetto che trasmettere per radio mi piacerebbe proprio tanto! Chissà…

Matteo, il dj: “Valia, cos’è ACCORGERSI?” ed io: “Matteo, ACCORGERSI è uno stile di vita!”

…e voi che ne pensate?

 

Radio Silence, rubrica Accorgersi #3: pelle e cicatrici in relazione alla postura.

Pelle e cicatrici in relazione alla postura è il nuovo argomento del terzo passaggio su Radio Silence in onda dal 02.10.17: . Buon ascolto!

 

Io oggi: a grandi linee, è andata così!

Nel lontano 1972, nella speranza di aggraziare la mia vivacità, i miei genitori mi fecero studiare danza classica presso la scuola Comini di Padova. Ebbi così la gioia di salire per la prima volta sul palcoscenico di un teatro all’età di 6 anni, e, il primo tra tanti, fu il teatro Verdi di Padova. Fu li che cominciai a guardare come le persone si muovevano.

Cresciuta negli anni e troppo alta per la danza, fui attirata dal mondo della moda e per un brevissimo periodo, camminai sulle passerelle. Ma per quanto luminoso fosse quel mondo ed io giovane, scelsi di diventare mamma e di dedicarmi a mio figlio.

Nel 1989, a 23 anni iniziò la mia carriera nel mondo del fitness: quando ancora nessuno sapeva esattamente cosa fosse l’aerobica, mi accorsi che stava nascendo un mondo che univa la mia passione per il movimento, il piacere del contatto col pubblico e la necessità di un lavoro che mi offrisse anche tempo libero per la famiglia. Iniziai pian piano e poi nell’arco di qualche anno diedi vita ad un centro dove proponevo con audacia, innovazione e professionalità, tutte le sfaccettature del fitness. Mi dedicai anche a quello acquatico con il privilegio di essere parte di un team internazionale sponsorizzato da Speedo International.

Fu nel 1999 che mi accorsi di Pilates, all’epoca conosciuto quasi solo dai danzatori, e nel 2004 fu  con Pancafit â che guarii dalle mie dolorose ernie discali. Questa fu la grande scoperta che portò alla svolta decisiva nella mia vita professionale, catapultandomi alla ricerca dei segreti della postura: la sua importanza legata al benessere psico-fisico, la correlazione col mondo dell’alimentazione, della respirazione e dell’equilibrio.

Sempre più curiosa, negli ultimi anni ho continuato a cercare per conoscere cose nuove e la mia formazione si è arricchita con gli studi di programmazione Neuro-Linguistica, M.C.B., antiaging, Vipassana e massofisioterapia.

Conoscendomi, credo che non sia finita qui.

 

 

 

 

Accorgersi #2 – il secondo passaggio su Radio Silence 25.09.17

Ecco il secondo appuntamento su radio Silence, andato in onda a fine settembre. Titolo della puntata: “Cosa avviene nel corpo quando respiriamo? Ecco come imparare ad ascoltarti.”.  Buon ascolto!

C’è un nuovo spazio dedicato alla postura.

ACCORGERSI significa:

  • Notare qualcosa che prima non si era notato
  • Percepire irresistibilmente la verità di qualcosa
  • In greco, far giungere la mente più in là.

Venerdì 10 novembre, alle ore 18.30, è stato inaugurato a Silea (Tv) il nuovo spazio “ACCORGERSI” dedicato alla postura. Le attività si svolgeranno con un planning settimanale che si estende dalle 7.30 alle 21.30 e saranno mirate al benessere posturale di adulti e bambini a partire dagli 8 anni.

I partecipanti potranno scegliere tra le lezioni di Pilates matwork (al tappetino), Pilates funzionale, Pilates alle pareti attrezzate SPRINGBOARD, e poi yogafit, postura dinamica, corsi di respiro e di coordinazione. Il tutto sarà proposto per piccoli gruppi di circa 8/10 persone al fine di mantenere un alto livello di qualità delle lezioni che saranno focalizzate, per ogni partecipante, sul miglioramento della conoscenza, percezione ed ascolto del proprio corpo.

Infatti è proprio il generale miglioramento della conoscenza di sé stessi, il principale motivo per cui è nato lo spazio ACCORGERSI: affinché ognuno impari a conoscersi meglio comprendendo le leggi della postura e imparando ad ascoltare quali “messaggi” il proprio corpo manda. All’interno dello spazio è presente anche uno studio per il riequilibrio posturale con Pancafit° (met. Raggi) e massofisioterapia.

“Accorgersi è il verbo più importante per chi voglia esplorare la sapienza.” (Igor Sibaldi)